Ci teniamo tutti ad essere accettati, ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari, anche se il gregge può dire: "Non è beene!"
Come ha detto Frost: "Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso"
(Dead Poets Society)

Chi vuol Dio se lo preghi

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto di un set chiamato SplinderNight. Crea il tuo badge qui.
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
I redattori

 Il mio profilo ContattamiTeiluj

*loading* copie vendute
.
Il bestiario dei Bloggers

L'italiano si mangia
- I parte
- II parte

Prendi dentro te il Signore
- I parte
- II parte

Adolescenti sfigati
- I parte

I sessuomani
- I parte
- II parte

Il Medioevo
- I parte

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Io sono un irreprensibile furetto

Uè, per votarmi, devi prima registrarti, eh?
Vota ameliando.splinder.com


Istruzioni per inserirlo sul vostro blog

Redazione, mercoledì, 31 dicembre 2008, ore 12:00
Il The Novecento's Post si è trasferito qui
TNP
Trovate gli ultimi articoli pubblicati QUI.

http://www.thenovecentospost.com
link | | Commenta
Rubrica: trasloco

Redazione, sabato, 30 agosto 2008, ore 20:07
Il The Novecento's Post si è trasferito qui
TNP

Adoro i BarCamp.
Adoro l'idea che sottintendono. L'occasione per confrontarsi de visu per blogger che abitualmente si incontrano solo in un ambiente informatico fatto di letture, risposte e controrisposte. In cui le discussioni scorrono, spesso proficuamente, senza, però, che un'espressione del viso, un gesto, un'intonazione ci possano aiutare a comprendere meglio le modalità comunicative di colui con il quale ci stiamo relazionando.

Aver conosciuto di persona molti blogger che leggevo abitualmente mi è stato di grande aiuto nel comprendere meglio la loro ironia, il vero peso dato a certune discussioni piuttosto che ad altre. Capire espressioni umane, come il sarcasmo, che sono spesso di difficile interpretazione in un testo scritto.

Eppure, più osservo i dati relativi all'evento dell'anno, il BarCamp dei BarCamp, ovvero la BlogFest organizzata a Riva del Garda (TN) e meno mi convince.

Mi piacerebbe partecipare per poter avere l'opportunità di conoscere altre persone, altri con cui non era stato possibile relazionarmi di persona prima ed approfondire la conoscenza di quanti ho già avuto occasione di frequentare.

Ma tutto il contorno dell'evento mi appare in qualche modo retrò: lo stile sembra quello di certi grandi raduni, di tutt'altro genere.

Sponsor, concerti, pubblicità e blogging: una ineludibile frammistione tra affari e blogging, che mi pare piuttosto anomala per quello che, sino ad oggi, è stato il mio intendere la blogosfera: un mondo in cui confrontarsi tra persone senza filtri istituzionali; l'esperienza del singolo esposta quasi in live streaming a beneficio degli altri. E poi, certamente, anche politica, affari, pubblicità. Ma con una precisa connotazione de-istituzionale.

Che senso ha, quindi, una grande Festa dell'Unità (intesa come esemplare manifestazione sociale e non politica, ovviamente) della blogosfera? Che senso ha lasciar avvicinare fisicamente aziende come Telecom Italia o Microsoft al popolo dei blogger? Fare in modo che questi, riconoscenti per gadget o concerti ricevuti in dono, siano più malleabili e disponibili verso aziende che abitualmente finiscono, a ragione od a torto, nel loro mirino?

D'altro canto, sono certo che la BlogFest sarà un successo. L'organizzazione ha dimostrato di saper il fatto suo e la kermesse sarà certamente appagante.
Tanta gente troverà spazio e tempo per realizzare anche quello che è da sempre il concetto base di un BarCamp: conoscersi, confrontarsi, trattare temi di interesse comune. Ma l'impressione è che tutto questo finirà soffocato da auto-referenzialismo, spot, marchette degli - e per - gli sponsor, pubblicità occulta e meno occulta mascherata da informazione circolare in stile BarCamp.

Il mio timore è che si riveli un enorme bazar; un workshop pieno di bancarelle in cui ognuno vorrà vendere il proprio prodotto ad un cliente dagli enormi potenziali attratto sin lì da musica, gadget e lustrini: il blogger.

link | | Commenta
Rubrica: blogfest